Uno stile che si ripropone: lo Shabby Chic e il Vintage

Se ami gli arredi della nonna, gli intagli e le lavorazioni del legno, i colori pastello, lo Shabby Chic è uno stile che ti si addice. La casa si arricchisce di tendaggi floreali, la cucina con credenze e tazze e ceramiche in stile vittoriano o di arte decò, cassettoni con sopra centrini e argenteria. I colori sono: bianco, avorio, colori pastello come azzurro, rosa chiaro, verde.

 

Il termine Shabby Chic , che letteralmente significa “trasandato chic”, è stato utilizzato negli anni 80 dalla designer Rachel Ashwell riferendosi a uno stile della nonna, dai mobili consumati e dall’aspetto romantico.

 

 

Gli arredi sono antichi restaurati o nuovi antichizzati (che amo di meno). Rispolverate un vecchio baule di vostra nonna, una cornice di legno o vecchi oggetti. Potete usare un vecchio telaio in legno di una finestra come un tavolo, o una vecchia porta come un’opera d’arte: i suoi diversi strati di vernice, le macchie della ruggine e la maniglia vissuta la renderanno un quadro unico da appendere in salotto. Pizzi e centrini decoreranno i vostri arredi vintage.

 

Le possibilità sono due: o acquistare i mobili nelle fiere, negozi dell’usato e presso rigatterieri appassionati di collezionismo oppure recuperare dalla soffitta i mobili di famiglia e ristrutturarli.
Come fare? Innanzitutto, la prima operazione da fare è togliere la vernice preesistente attraverso sverniciatore in gel e paglietta d’acciaio. La seconda operazione è la pulitura di resti di vernice, residui di colla. Sarà una ristrutturazione che deve far vedere l’aspetto retrò, quindi saltiamo la stuccatura, lasciando i difetti del mobile che evidenzieranno l’età e la bellezza del vissuto. Si passa alla coloritura e lucidatura.

Il tavolo lo avete recuperato, comprate un arazzo arabeggiante, una gabbia per uccelli in metallo accanto al divano in tessuto e struttura in legno. E il salotto è completato.

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