Il leone d’oro al Giappone

Alla XIII Biennale di architettura, il Giappone riceve il leone d’oro per la migliore Partecipazione nazionale. L’allestimento intitolato «Architecture possible here? Home-for-All», realizzato da Naoya Hatakeyama, Kumiko Inui, Sou Fujimoto e Akihisa Hirata, si riferisce alla prima impressione che si ha di fronte una catastrofe come quella accaduta in Giappone. L’ interrogativo si concentra su cosa può fare l’ architettura di fronte alle catastrofi. Il progetto ha visto il coinvolgimento popolare. L’allestimento è costituito da tronchi di cedro abbattuti dallo tsunami con sopra progetti di edifici collegati da scale, considerate zone comuni e luogo d’ incontro.

 

 

La Giuria composta da Wiel Arets (Presidente, Olanda), Kristin Feireiss (Germania), Robert A.M. Stern (USA), Benedetta Tagliabue (Italia), Alan Yentob (Gran Bretagna) ha attribuito il Leone d’oro per il miglior progetto della Mostra Internazionale Common Ground a Torre David / Gran Horizonte, di Urban-Think Tank (architetti Alfredo Brillembourg,  Hubert Klumpner) e Justin McGuirk. Torre David di Caracas è un grattacielo di 28 piani, incompiuto, occupato da squatter che ne hanno fatto la propria casa e lo considerato uno spazio comune.

Il Leone d’oro alla carriera va all’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira. L’italiano Cino Zucchi riceve una menzione speciale per il progetto Copycat.

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