Farm Cultural Park porta il progetto F.U.N al Castello Chiaramontano di Favara

Qualcosa si smuove, un tornado, una raffica di vento destinata a permanere nel cuore dei giovani favaresi. Sono le idee dei ragazzi intorno al Farm Cultural Park a prendere moto e investire chi non ci crede, chi è pronto a criticare ogni gesto, chi sputa sentenze rivendicando il grigio e marcio di un marciapiede che il giorno prima aveva spregiato facendo fare la pupu al proprio cane.

 

Lo scorso 20 maggio a Favara (AG), il Farm Cultural Park fondato dal notaio Andrea Bartoli e la moglie Florinda Saieva– insieme  i volontari del progetto F.U.N (Favara Urban Network) si sono dedicati allo restyling dello spartitraffico di via Ugo Foscolo, tinte arcobaleno per un pezzo di Città abbandonato dall’amministrazione comunale e -come tutto ciò che è pubblico- sporcato dai cittadini. Gli stessi cittadini che poi hanno accusato i giovani volontari di aver commesso “uno scempio”. Ma c’era da aspettarselo.

 

 

Non basta questo per fermare le idee. E’ partito un meccanismo irreversibile e sano per fare di Favara una città migliore. Il progetto di rinascita culturale parte dal Castello Chiaramonte e dal nuovo consulente artistico, Andrea Bartoli. Una serie di eventi che coinvolgono architetti, giovani e cittadini.

 

Il prossimo è stabilito per il 29 giugno, “Ready for Favara” inizia dalle ore 18 e inaugura il nuovo progetto culturale per il Castello Chiaramonte (F.U.N). Il maniero chiaramontano ospiterà tre mostre principali: architettura a bassa definizione curata da Marco Navarra, public design curata da Esterni e agricoltura urbana curata da Manfredi Leone. 

 

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